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FTTx

Sai cosa significa FTTx? Ti do un piccolo indizio: ha a che fare con la sempre più diffusa tecnologia della fibra ottica, e faresti bene ad imparare questa parola per scegliere l’abbonamento più adatto a te!

Cosa significa FTTx?

cosa significa fttx

Questa sigla ti fa capire fin dove arriva la fibra ottica

Prima di iniziare a parlare di questa sigla devo farti una premessa: le connessioni in cosiddetta “fibra ottica” sono veloci grazie al cavo su cui passano i dati, internamente fatto di fibra ottica (appunto!). Quindi, più il cavo è vicino alla tua casa, più sarà veloce la tua connessione. In diversi posti, però, non è possibile portare questo cavo direttamente fin dentro casa: ciò significa che i dati viaggeranno alla velocità della fibra ottica fino ad un certo punto e che, successivamente, ti arriveranno in casa tramite il “classico” filo di rame.

Proprio da questo “problema” nasce la sigla FTTx: si tratta dell’abbreviazione della frase “Fiber to the X”, dove con “X” va sostituita una lettera, ed indica fin dove arriva la connessione in fibra ottica in un determinato posto. In altre parole, puoi chiedere questo parametro al tuo operatore per sapere se (e quanto) è lontano il collegamento in fibra ottica da casa tua o dal tuo palazzo, in modo da avere un’idea di quanto possa essere veloce la connessione.

Tipi di FTTx

Come ti ho detto, per sapere cosa significa FTTx devi sapere esattamente come viaggiano i dati viaggiano in fibra ottica. Queste sigle sono:

  • FTTN (“fiber-to-the-node”, ossia “Fibra fino al nodo”): il collegamento col cavo in fibra ottica arriva fino ad un armadio esterno (come quelli che contengono i DSLAM, per capirci), che però è lontano diversi chilometri dalla tua abitazione; dall’armadio a casa i dati viaggeranno sul filo di rame;
  • FTTC (“fiber-to-the-cabinet”, ossia “Fibra fino al cabinato”): il collegamento col cavo in fibra ottica arriva fino ad un armadio esterno, ma molto vicino a casa tua (di solito non più di 250 o 300 metri); dall’armadio a casa i dati viaggeranno sul filo di rame;
  • FTTS (“fiber-to-the-street”, ossia “Fibra fino alla strada”): il collegamento è identico all’FTTC, cambia solo il nome commerciale;
  • FTTB (“fiber-to-the-building”, ossia “Fibra fino alla costruzione”): il collegamento col cavo in fibra ottica arriva fino ai confini del tuo parco (per esempio fuori dal cancello) o del tuo palazzo (ad esempio fino alla cantina); dai confini (o dalla cantina) fino alle case o agli uffici i dati viaggeranno su un filo di rame o su una fibra ottica meno “prestante”;
  • FTTH (“fiber-to-the-home”, ossia “Fibra fino a casa”): è il miglior collegamento, perché quando sottoscriverai l’abbonamento un tecnico potrà portare la fibra ottica fin dentro casa tua. Niente fili di rame e massima velocità!

La fibra ottica può offrirti connessioni ad alta velocità (sicuramente migliore rispetto a quella di un’ADSL) in tutte e quattro le situazioni viste poco fa; quindi non arrabbiarti se nella tua zona non è possibile creare connessioni FTTH ma dovrai accontentarti della connessione FTTC: puoi comunque avere tante soddisfazioni. E poi, diciamocelo, solitamente gli abbonamenti in fibra con FTTH hanno un costo molto più alto!


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