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MIDI

Sai cosa significa MIDI e perché questo tipo di file musicale è ancora usato tutt’oggi? Sono pronta a spiegartelo rendendoti il tutto più semplice possibile!

Cosa significa MIDI?

cosa significa MIDI

MIDI: la base della musica digitale

La parola “MIDI” è una sigla che, come ormai sarai abituato a vedere, trova origine nell’inglese. Questa parola sta per Musical Instrument Digital Interface, ovvero “Interfaccia digitale per gli strumenti musicali”. Si tratta di una precisa tecnica, composta sia di “pezzi” e cavi che di programmi, che i musicisti usano per connettere gli strumenti musicali al computer, così da ottenere tracce digitali di ognuno.

Il sistema MIDI può registrare le note che il musicista suona, la lunghezza, l’intensità, ovviamente il tipo di strumento e tantissimi altri parametri. In tal modo la registrazione viene salvata in digitale e può essere usata per accostarla ad altre registrazioni simili, in modo da formare un brano completo sovrapponendo i vari strumenti.

I file che risultano da questo sistema si chiamano file MIDI: se ne hai incontrato almeno uno nella tua vita, ti sarai reso conto che si tratta di un tipo di file musicale molto, molto diverso da quanto sei abituato a sentire con gli MP3. All’interno di un file midi infatti riesci a distinguere chiaramente tutti gli strumenti, il loro suono è estremamente pulito e non esistono tracce vocali (quindi nei brani che ascolti non c’è il cantato). Puoi trovare qui un esempio di file MIDI (la colonna sonora di “Ghostbuster”).

Tuttavia questi file, oltre che ad essere usati dai professionisti, possono anche essere utili a chi non lavora con la musica: nei file MIDI è infatti possibile memorizzare anche il testo del brano e dividerlo in base alle varie note; in altre parole, molti dei file che vedi nelle serate di Karaoke – quelli che proiettano su schermo un testo “a tempo di musica” – sono file MIDI. Questi vengono chiamati “MIDI Karaoke” o “Basi MIDI Karaoke”.

Altra particolarità dei file MIDI è di essere molto, molto piccoli in termini di spazio su disco: spesso un file misura pochi Kbyte. La maggior parte dei lettori musicali di oggi, inclusi quelli degli smartphone, sono in grado di farti ascoltare i file MIDI; alcuni smartphone, inoltre, ti permettono di usarli come suoneria.


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